Un quarto di secolo in sinfonia
Da 25 anni l’Arcadia segue un percorso unico e straordinario, in cui la musica si fonde con le nostre storie e ne è il filo conduttore: ogni prova, ogni concerto, ogni traguardo è il frutto di un legame che va oltre le partiture, grazie all’ascolto, la passione e la magia delle note. Celebrare questo anniversario significa ringraziare il passato e aprirci al futuro, certi che la gioia della musica continuerà a unirci!
E proprio le voci di chi ha vissuto questo cammino sin dalla prima prova testimoniano la nostra storia:
Helen Schaufelberger
Un omaggio a Barbara Rechsteiner
Da recente trasferita in Ticino, il mio liutaio mi aveva accennato al fatto che nel Luganese stesse nascendo una nuova orchestra amatoriale. Ecco proprio qui che entra in scena Barbara Rechsteiner.
La prima prova si svolse all’ostello della gioventù di Savosa: Matthias Müller, con la sua energia trascinante, cercava di dar vita alla Schöne Melusine di Felix Mendelssohn Bartholdy con un organico esile – quattro primi violini, tre secondi, due violoncelli e una viola solitaria. Da quel giorno in poi, ho condiviso il leggio con Barbara fino alla fine. Ogni martedì mi lasciavo contagiare dal suo buonumore e dalla sua instancabile curiosità per la vita.
Come se il lavoro in ufficio, il compagno Antonio e la presidenza dell’Arcadia non bastassero, Barbara organizzava viaggi straordinari, come quello in Mongolia, molti anni prima che quella meta diventasse di moda. Grazie ai suoi contatti, la mia famiglia ha potuto vivere un’esperienza indimenticabile nel deserto del Gobi, che rimane tuttora tra i ricordi più preziosi.
Poi, però, arrivò la malattia che cambiò tutto. Continuavamo a suonare insieme con sentimenti autentici e struggenti: lo Schicksalslied e la Nänie di Johannes Brahms, poi la Pavane pour une infante défunte di Claude Debussy. Gli amici dell’Arcadia si ritrovavano a casa di Barbara, sul lago, come una vera famiglia accanto a lei.
Oggi l’Orchestra Arcadia è conosciuta e apprezzata in tutto il nostro cantone. Ogni stagione si uniscono a noi nuovi musicisti, portando freschezza e leggerezza e aprendo nuovi orizzonti. Il rispetto per i compositori e per i nostri maestri, Matthias Müller e Piotr Nikiforoff, ha tessuto una rete invisibile di amicizia che unisce tutti i membri con una premessa: alla prossima prova ci saremo !
Grazie di cuore, Barbara !
Bettina Rast
Penso che l’orchestra Arcadia sia diventata una delle mie migliori amiche. Sicuramente una delle più fedeli.
Ci conosciamo dal 2001 e abbiamo condiviso innumerevoli esperienze. La mia amica mi ha aiutato a imparare l’italiano, a integrarmi in Ticino e a stringere amicizie. La nostra storia musicale comune è colorata come un caleidoscopio, ricca di emozioni intense e ricordi.
Delle volte gli amici sono anche bravi a sorprenderti: già due membri della mia famiglia hanno suonato o suonano ancora con l’Arcadia. All'inizio non me l’avrei mai aspettato. “La gioia condivisa è doppia gioia”.
Naturalmente ci sono stati momenti difficili, ma per fortuna le nostre strade non si sono mai separate. Un buon amico può essere esigente: le prove si svolgono anche quando si è stanchi morti perché i figli non hanno dormito, i fine settimana dei concerti sono faticosi, le dita devono sempre rimanere allenate. Ma in cambio ti dà ancora di più: esperienze musicali che ti arricchiscono in un modo che nessun altro hobby riesce a fare.
Grazie Arcadia - spero in un’amicizia lunga e armoniosa anche in futuro.
Manuela Monzeglio
“AD ASTRA”
Antonia Bremer
Far parte dell’Orchestra Arcadia fin dalla sua nascita è stato un viaggio umano e musicale straordinario. Durante questi 25 anni ho avuto la fortuna di sperimentare la forza della musica come linguaggio universale e trasversale capace di unire persone, culture e generazioni. Un privilegio che continuo a vivere con gratitudine e con la curiosità di scoprire quale sarà il prossimo capitolo di questo meraviglioso cammino
Timoteo Morresi
Storicamente il Ticino negli ultimi due secoli è stato terra di bande, fanfare e corali. Il fenomeno delle orchestre amatoriali è tipico dei Paesi nordici, in particolare della Germania e si diffonde dapprima nella Svizzera tedesca, poi in quella romanda. In Italia e di riflesso nella Svizzera italiana è piuttosto recente.
La prima orchestra amatoriale del Ticino fu l’Orchestra da Camera del Locarnese, costituitasi negli anni ‘90 del secolo scorso e diretta sin dall’inizio da Andreas Laake. L’Orchestra Arcadia nacque dalla volontà di fondare una nuova orchestra anche nel Luganese. L’idea originaria fu di Barbara Rechsteiner e Uta Ruscher, membri entrambe dell’Orchestra da Camera del Locarnese, che nel 2001 contattarono Matthias Müller, prima viola dell’Orchestra della Svizzera italiana, per chiedergli se volesse dirigere un’orchestra di amatori. La sua risposta fu positiva, a condizione che fosse da subito una formazione sinfonica, avesse cioè un organico consistente non solo di archi ma anche di fiati, ciò che sarebbe stata una novità in Ticino.
La prima prova della nuova orchestra ebbe luogo nel giugno del 2001 all’Ostello della Gioventù di Savosa. In programma vi erano le “Legenden” del compositore ceco Antonin Dvorák. Nei mesi successivi, in autunno, venne scelto il nome da dare al neocostituito ensemble: “Arcadia”, che ricorda un celebre movimento letterario italiano. Nell’aprile 2002 l’Arcadia diede i suoi primi concerti a Locarno, Lugano e Mendrisio.
Da allora l’Orchestra è molto cambiata nell’organico: del nucleo originario sono rimasti ben pochi. Nel 2022, dopo vent’anni di direzione, a Matthias Müller è subentrato Piotr Nikiforoff, membro dei primi violini dell’OSI e da subito ben voluto da noi “orchestrali”. Ciò che tuttavia è rimasto invariato è l’entusiasmo che caratterizza i concerti dell’Arcadia. Lo scopo della nostra Orchestra non è certamente quello di competere con le orchestre composte da professionisti ma dimostrare che è possibile fare musica di qualità e trasmettere nel contempo momenti di gioia agli spettatori.